L’amministratore delegato di Masimo Joe Kiani non si è lasciato sfuggire l’occasione di lanciare una frecciatina ad Apple Watch, che negli USA viene venduto con la misurazione di ossigeno nel sangue disattivata per evitare un ban delle importazioni come conseguenza di una causa intentata proprio da Masimo: in un’intervista con Bloomberg, Kiani ha detto che per i clienti di Apple è meglio così, perché lo strumento è inaffidabile.

Piccolo riassunto per chi non avesse seguito nel dettaglio la vicenda: Masimo, un’azienda americana specializzata nella produzione di dispositivi medici, ha portato Apple in tribunale accusandola di violazioni di brevetti relativi proprio alla misurazione di ossigeno nel sangue (tra le altre cose). Il processo va avanti dal 2021, e nelle scorse settimane il sistema giudiziario americano ha dato ragione a Masimo, imponendo ad Apple di sospendere le vendite dei suoi ultimi smartwatch (Ultra 2 e Series 9). In un primo momento Apple era riuscita a ottenere una sospensione della sentenza, ma poi è stata revocata e il ban è effettivamente in vigore da ieri.

Apple non ha avuto altra scelta che disabilitare il pulsossimetro via software pur di continuare a vendere gli smartwatch, anche se di fatto “incompleti”; la questione è tutt’altro che risolta, come è facile immaginare – il sistema di appelli garantisce ad Apple ancora qualche opzione – ma nel frattempo Joe Kiani si gode la vittoria. Le dichiarazioni sono al vetriolo:

Apple sta mascherando ciò che offre ai consumatori come un pulsossimetro medico affidabile, anche se non lo è. Sono sinceramente convinto che i consumatori stiano meglio senza. La pulsossimetria peraltro non è utile, a meno che non si tratti di un monitoraggio continuo.

Intanto Apple lavora su due fronti: dal punto di vista legale attende il processo di appello, mentre da quello più prettamente tecnico lavora per riprogettare i sensori incriminati in modo tale da evitare di incorrere in ulteriori problemi in futuro. Se anche in appello Apple dovesse perdere, non è da escludere che si percorrerà la strada dell’accordo finanziario con Masimo, sostanzialmente pagando una licenza per lo sfruttamento dei brevetti. Tanto per fugare ogni dubbio: il divieto di vendita riguarda solo gli Stati Uniti, gli Apple Watch 9 e Ultra 2 sono regolarmente acquistabili in altri mercati (italiano incluso) con tutte le funzionalità hardware/software promesse.

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