Per l’undicesimo anno consecutivo Apple è il marchio più influente al mondo. Lo stabilisce la classifica Best global brands 2023, classifica stilata da Interbrand che enuncia i cento marchi più importanti al mondo. Nel 1988 Interbrand è stato il primo soggetto al mondo a occuparsi di valutazione del marchio. La rilevanza della classifica è riconosciuta a livello globale anche grazie al metodo di analisi. Interbrand studia valore finanziario, capacità di influenzare la scelta dei consumatori e forza competitiva di un’azienda. Il tutto viene sintetizzato in un unico “numero magico” che stabilisce il collocamento del marchio nello scenario globale.

La classifica

Subito dopo Apple, nella top ten ci sono Microsoft, Amazon, Google, Samsung, Toyota, Mercedes-Benz, Coca-cola, Nike, Bmw. Rispetto al 2022 i vertici della classifica sono pressoché invariati: solo Disney non compare tra i migliori dieci, sostituita da Bmw e superata da Nike, oggi nona.

Le aziende automobilistiche Mini e Land Rover sono state estromesse dalla lista dei migliori cento brand al mondo. Al loro posto, fanno ingresso nell’Olimpo dei marchi Oracle (19esimo) e Nespresso (98esimo). Come lo scorso anno, l’Italia è rappresentata da Gucci (34esimo), Ferrari (70esimo) e Prada (86esimo). Queste ultime due rientrano nella classifica dei “top performer”, ovvero i marchi con il più ampio margine di crescita in un anno. La classifica dei “top performer” è guidata da Airbnb.

La stagnazione

A oggi, il valore totale dei brand ammonta a 3.300 miliardi di dollari. Nel 2022 era di 3.100 miliardi. In termini generali, le cifre mostrano una minore crescita dei marchi rispetto allo scorso anno: 5,7 per cento del 2023 contro il 16 per cento del 2022. A causa dell’incertezza che caratterizza il contesto sociale ed economico globale, “invece che puntare alla crescita, i marchi sembrano più concentrati a mantenere i livelli acquisiti in precedenza”, spiega a Wired Italia Lidi Grimaldi, ad di Interbrand Milano.

Nonostante la generale stagnazione, alcuni brand registrano margini di miglioramento più ampi di altri. Risultati ottenuti grazie alla capacità di alcune leadership aziendali di fare leva sulle idee. “Oggi i concetti di etica e sostenibilità comunicati dal marchio sono gli elementi di base per conquistare la fiducia dei consumatori”, dice il numero. Una fiducia che, se ottenuta, trascende il prodotto e il settore di commercio del marchio. Tanto che, continua Grimaldi, “nessuno si stupirebbe se un domani la Nike entrasse nel business della medicina”.

Il comparto tech

Per i Best global brands 2023 il comparto techè diventato una parte fondamentale della classifica, costituendo quasi il 50 per cento di tutto il valore” dei marchi analizzati. A comporre questa considerevole percentuale sono undici colossi: Apple, Microsoft, Amazon, Google, Samsung, Adobe, Intel, Airbnb, Philips, Xiaomi e Huawei.

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