In vista dell’entrata in vigore in Europa del Digital Markets Act (DMA), prevista dal prossimo 7 marzo, Apple sta iniziando ad attuare tutti i cambiamenti apportati per uniformarsi alla normativa pensata dai legislatori “per garantire mercati digitali equi e aperti”.

INIZIANO I TEST DEI MARKETPLACE

Tra questi, il sideloading per le applicazioni, la possibilità di utilizzare motori di browser alternativi a Webkit, l’apertura dell’NFC anche a sistemi di pagamento alternativi ad Apple Pay e un abbassamento delle tariffe richieste agli sviluppatori. In totale, Apple ha realizzato oltre 600 nuove API per supportare questi cambiamenti

Per quanto riguarda il “sideloading”, ossia la possibilità di scaricare, installare e aggiornare app su iPhone e iPad non solo tramite l’App Store ma anche tramite store di terze parti, Apple ha annunciato che gli sviluppatori dell’UE possono già iniziare ad aggiungere dei marketplace di app alternativi ad App Store Connect.


La società di Cupertino sta anche iniziando ad accettare invii di app per la “notarizzazione” delle app, il processo che prevede una serie di controlli automatizzati oltre a quella che viene descritta come “una revisione umana di base”, richiesto da Apple per tutte le app che saranno distribuite attraverso store di terze parti. App e marketplace potranno essere testati utilizzando l’app TestFlight.

Le app inviate per il test potranno anche utilizzare motori browser alternativi, fornitori di servizi di pagamento alternativi e collegamenti esterni. Apple offrirà anche delle consulenze e laboratori online agli sviluppatori che hanno bisogno di aiuto per iniziare o comprendere tutti questi cambiamenti.

NUOVI TERMINI COMMERCIALI

Sia per aggiungere un marketplace di app alternativo che per inviare un’app per la autenticazione elaborare pagamenti con metodi alternativi, gli sviluppatori dovranno preventivamente accettare i nuovi termini commerciali di Apple, necessari per adeguarsi alle disposizioni del DMA. Chi non intende realizzare marketplace o avere una distribuzione alternativa per le proprie app può comunque sceglitore di proseguire con le condizioni attuali.

Sebbene non ci siano commissioni per marketplace e sistemi di pagamento alternativi, Apple ha previsto comunque una “commissione sulla tecnologia di base” (Core Technology Fee) pari a 0,50 euro per installazione per account su base annuale. Il primo milione di installazioni è gratuito per tutti gli sviluppatori, ma dopo 1 milione di installazioni dovrà essere pagata la commissione.

Per poter realizzare un marketplace, inoltre, gli sviluppatori dovranno fornire a Apple una lettera di credito da un istituto finanziario con rating A (o equivalente da S&P, Fitch o Moody’s) di € 1.000.000 per stabilire mezzi finanziari adeguati al fine di garantire supporto finanziario sia ad altri sviluppatori che agli utenti. Questa lettera di credito verrà rinnovata automaticamente su base annuale.

Apple sta apportando tutte queste prima del lancio di iOS 17.4 e iPadOS 17.1, entrambe arrivate attualmente alla seconda versione beta.

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