I miei bisnonni erano italiani, ma nessuno in famiglia mi ha mai insegnato la lingua. Chiedo scusa, quindi, se durante questo intervento parlerò in inglese”. Esordisce così Michael Sellitto, responsabile affari globali della società di intelligenza artificiale Anthropic, fondata dai fratelli italoamericani Dario e Daniela Amodei, ex dirigenti di OpenAI, nella sua audizione presso il Comitato di vigilanza sull’attività di documentazione sul tema dell’intelligenza artificiale. L’incontro si è svolto (in video-collegamento) martedì 9 gennaio 2024 presso l’aula della Commissione esteri della Camera dei deputati.

Come spiegato sul sito ufficiale, il Comitato “ha l’obiettivo di conoscere l’avanzamento dell’Intelligenza Artificiale e degli algoritmi e di studiare la loro possibile applicazione all’interno della documentazione parlamentare” e, più in generale, vuole interrogarsi su opportunità e rischi legati all’AI. L’audizione dell’esponente di Anthropic si inserisce in un ciclo di incontri iniziato nel 2023 e presieduto dalla vicepresidente della Camera dei deputati Anna Ascani che, come ricorda Pagella politica, lo scorso ottobre ha presentato una proposta di legge “per assicurare la trasparenza nella pubblicazione e nella diffusione di contenuti prodotti mediante sistemi di intelligenza artificiale”.

L’audizione

Per Sellitto i principali obiettivi di Anthropic sono “istruire, educare politica e opinione pubblica sulle tendenze dell’intelligenza artificiale, con la speranza che il nostro lavoro possa portare a regolamentare questa tecnologia”. Una tecnologia in pieno divenire nella quale, per Sellitto, bisogna continuare a investire. “Nei prossimi due anni, le capacità degli attuali modelli aumenteranno in maniera considerevole, generando conseguenze positive e negative”.
Tra gli aspetti negativi legati allo sviluppo dell’AI, Sellitto annovera la sproporzione di forze, nel settore, del privato rispetto al pubblico:Fino al 2015 il mondo accademico si è ampiamente occupato dell’analisi dell’intelligenza artificiale. Oggi il suo contributo risulta quasi nullo a causa del massiccio ingresso del privato in questo ambito”.

Sul ruolo che l’intelligenza artificiale può giocare nell’agevolare il lavoro parlamentare – scopo ultimo della Commissione – Sellitto spiega che il modello Claude dell’azienda Anthropic “può analizzare testi molti ampi, come la trascrizione di processi legislativi, e automatizzarne il lavoro di sintesi”. Un modello utile anche a lavoratrici e lavoratori della conoscenza intenti nello svolgimento di ricerche. “Quello che vogliamo fare, insomma, è velocizzare e semplificare il lavoro delle persone”.

Le domande della Commissione

Le domande della Commissione si sono concentrate principalmente sulle preoccupazioni legate allo sviluppo dell’intelligenza artificiale e non tanto sulle sue opportunità, di cui Sellitto è sembrato più disposto a discutere. Rispetto ai pericoli, l’esperto ha detto: “Questa tecnologia può potenziare quasi tutto ciò che le persone possono fare. Si tratta dunque di azioni positive e negative”. Tuttavia, qualcosa si può fare: “Per contrastare l’utilizzo dell’Ai in ambito terroristico, sono in corso alcuni studi sulle modalità con cui i modelli possono essere usati per condurre attacchi fisici o informatici. In questo modo è possibile intervenire modificando il modello stesso, impedendo così che ne venga fatto un simile impiego”.

Non solo terrorismo: preoccupazioni sull’impiego dell’AI emergono anche in vista delle importanti elezioni che si svolgeranno in questo 2024 e per quel che riguarda la tutela del diritto d’autore.
Sulle tornate elettorali, Ascani fa esplicito riferimento al possibile impiego della tecnologia per la diffusione di informazioni false e deepfake prima delle europee di giugno e delle presidenziali statunitensi di novembre. “Auspichiamo una stretta collaborazione tra governi, industria e società civile per arginare la produzione di questi contenuti. Inoltre, siamo d’accordo nel chiedere ai governi di prendere in considerazione la possibilità di contrassegnare con un watermark i contenuti generati con i modelli di Intelligenza artificiale”, dice Sellitto. A proposito di tutela del copyright e Intelligenza artificiale, in chiusura Sellitto afferma “vogliamo collaborare con l’Unione europea nel segno dell’AI Act”.

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