Accadde oggi

Il 5 novembre 1935 l’americana Parker Brothers lanciò il Monopoly. Il nome parla da sé: bisogna monopolizzare il mercato e mandare gli altri giocatori in bancarotta. Fu un successo mondiale ma — per ragioni comprensibili — non è mai stato apprezzato al di là della Cortina di ferro. Eppure ebbe anche meriti storici: l’intelligence inglese ne creò una versione “modificata”, usata per aiutare i prigionieri a evadere dalle carceri naziste: dentro erano nascoste mappe, soldi veri e altri oggetti utili alla fuga. Il Führer aveva dichiarato per la prima volta i suoi propositi aggressivi (che avrebbero condotto alla Seconda guerra mondiale) durante un incontro segreto nella Cancelleria del Reich a Berlino, il 5 novembre 1937. Hitler delineò la sua politica estera futura, tutta basata sul concetto di Lebensraum e quindi sull’espansione a est a scapito degli slavi: “Il futuro della Germania dipende completamente dalla misura in cui il suo bisogno di spazio sarà soddisfatto”. ©RIPRODUZIONE RISERVATA (di Luigi Gaetani)

Nati del giorno

Alessandro Malaspina, 5 novembre 1754, esploratore e navigatore

Vivien Leigh, 5 novembre 1913, attrice britannica

Art Garfunkel, 5 novembre 1941, cantautore e attore statunitense

Pierangelo Bertoli, 5 novembre 1942, cantautore

Sam Shepard, 5 novembre 1943, drammaturgo, attore, scrittore e regista statunitense

Raffaele Morelli, 5 novembre 1948, psichiatra, psicoterapeuta e saggista

Bryan Adams, 5 novembre 1959, cantautore, chitarrista, armonicista e fotografo canadese

Tilda Swinton, 5 novembre 1960, attrice britannica

Marco Verratti, 5 novembre 1992, calciatore

Morti del giorno

James Clerk Maxwell, 5 novembre 1879, fisico e matematico scozzese

Jean Eustache, 5 novembre 1981, regista francese

Vladimir Horowitz, 5 novembre 1989, pianista e compositore russo naturalizzato statunitense

Mario Cecchi Gori, 5 novembre 1993, produttore cinematografico

Santo del giorno

Santi Donnino, Teotimo e compagni. Tutti cristiani, vennero uccisi per la loro fede: Donnino morì martire al rogo durante le persecuzioni perpetuate dall’imperatore Diocleziano. Teotimo e compagni vennero invece mandati in pasto alle belve del circo per divertire gli spettatori.

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