Bolzano. Aumentano le sanzioni per l’uso del cellulare alla guida e per il mancato uso della cintura, e non accennano a diminuire quelle per superamento del limite di velocità. A parlare sono i dati della polizia municipale aggiornati all’altroieri, il 19 settembre. Se ne ricava una fotografia allarmante del comportamento degli automobilisti sulle strade cittadine.

Un inasprimento potrebbe arrivare dal nuovo codice della strada, se il disegno di legge e la legge delega approvati nei giorni scorsi dal Consiglio dei ministri si tradurranno nei prossimi mesi nell’effettiva stretta promessa dal governo.

Il bilancio del capoluogo

Dai dati non è facile stabilire se ad aumentare siano gli automobilisti indisciplinati o i controlli della polizia municipale. Forse entrambi, visto l’andamento delle sole sanzioni per uso del cellulare alla guida: sono già 373 nei primi nove mesi del 2023, contro le 307 infrazioni rilevate nell’intero arco del 2022. Insomma, quest’anno viaggiano verso quota 500, considerando che dal punto di vista della polizia municipale il lavoro in autunno è più intenso che nei mesi estivi appena trascorsi.

Il responsabile dell’ufficio verbali David Barbacovi avverte gli utenti della strada: «Il cellulare è una fonte di distrazione molto pericolosa. Più volte, quando ricostruiamo la dinamica di un incidente, raccogliamo elementi che fanno sospettare che il conducente del veicolo stesse guardando il telefono anziché la strada».

Il 2023 fa registrare anche il forte aumento delle sanzioni per mancato uso della cintura di sicurezza. Se l’anno scorso erano 404, comminate in dodici mesi, tra il primo gennaio e il 19 settembre di quest’anno se ne riscontrano già 575. Sbaglia chi pensa che in caso di incidente sia sufficiente l’airbag, perché, come spiega Barbacovi, «l’airbag è efficace soltanto se abbinato alla cintura di sicurezza, dato che i dispositivi e il loro “scatto” sono calibrati sull’uso della cintura». Va da sé che in caso di impatto le conseguenze sulla salute possono essere molto più gravi.

L’ultimo, importante dato del bilancio della polizia municipale riguarda il superamento del limite di velocità, che nei centri abitati può moltiplicare le insidie della strada, tra attraversamenti pedonali, incroci e una moltitudine di mezzi in marcia. Le sanzioni comminate finora sono 624, un dato sostanzialmente in linea con quello dell’anno scorso, quando se ne sono registrate 912. Delle 624 totali, 97 sono quelle per velocità pericolosa, verificata non attraverso gli speed check ma dalla dinamica degli incidenti, o dalle segnalazioni di altri utenti della strada.

La sicurezza stradale

Il nuovo codice della strada deve affrontare ancora un lungo iter. Il testo varato in Consiglio dei ministri porta fino a 1.697 euro (con 15 giorni di sospensione della patente) la sanzione per chi guida e parla al cellulare senza vivavoce. Prevede multe salate anche in caso di superamento dei limiti di velocità: fino a 1.084 euro e 30 giorni di sospensione della patente in caso di recidiva.

Fra le altre cose, il nuovo testo sulla sicurezza stradale introdurrebbe una stretta sui monopattini, con obbligo di casco, targa e assicurazione. Oggi li si può usare sulle strade urbane (percorribili solo in assenza di ciclabile) e mai su quelle extraurbane (a meno che non si tratti di una ciclabile), alla velocità massima di 20 chilometri orari. Nelle aree pedonali invece il limite scende a 6 chilometri orari: i monopattini devono andare a passo d’uomo. S.M.

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