BOLZANO. «Gli aumenti delle tariffe dell’acqua a Bolzano scatteranno dal primo gennaio 2024 (+ 33,6% rispetto a quella del 2023). Ciononostante rimangono tra le più basse a livello nazionale». Così il presidente di Seab Kilian Bedin che spiega anche i motivi dei ritocchi decisi, nei giorni scorsi, dalla giunta comunale.

Gli investimenti

«Dobbiamo innanzitutto far fronte agli aumenti dei costi dell’energia che serve per pompare l’acqua da una profondità di circa 80 metri; a questi si aggiungono i rincari delle materie prime. Poi ci sono i costi che ci vengono fatturati da Ecocenter per depurazione e allontanamento delle acque. E ancora le spese per gli investimenti, previste per il 2024: 3 milioni di euro per ridurre le perdite dell’acquedotto; 2 milioni e 800 mila per interventi sulle canalizzazioni della fognatura. Sono spese tanto importanti quanto necessarie per migliorare la rete dell’acqua potabile e della fognatura: abbiamo 400 chilometri di tubature».

Il costo per metro cubo di acqua potabile, inclusa fognatura e depurazione, per le famiglie di Bolzano passerà da 1,49 euro + Iva a 1.99 euro + Iva (2,19 euro/mc).

Nel 2024 per una famiglia di quattro persone con consumi di 200 metri cubi di acqua sono previsti aumenti per 78 euro (30 euro per consumi e gestione e 48 euro da destinare al Fondo Nuovi Investimenti). Si prevede che la bolletta media passerà così da 322 euro a 400 euro. Bolzano figura anche in un’indagine di Altroconsumo, diffusa ieri, sulle bollette dell’acqua. La ricerca, relativa all’acqua potabile e condotta sull’intero territorio nazionale, ha evidenziato aumenti medi del 9,5% in due anni (da dicembre 2021 a oggi), con una media di 466 euro di spesa a famiglia.

Rincari e bollette

Interessante vedere come gli aumenti si differenziano da città a città. Catanzaro è l’unico capoluogo in cui la bolletta del servizio idrico non ha subìto alcun incremento nell’ultimo biennio, seguito da Bari che ha registrato un incremento pari solo all’1%.In testa si trova invece Bolzano con aumenti del 35,4% nel biennio; poi Torino, Trento e L’Aquila, dove gli incrementi superano quota 17%, seguiti da quelli di Milano (16,4%), Genova (14,4%) e Ancona (13,7%).

Altroconsumo però sottolinea come i rincari percentuali non sempre corrispondono ad una spesa elevata sostenuta dalle famiglie. Tra i casi emblematici ci sono Bolzano e Milano, che se da un lato spiccano per l’alta percentuale di aumenti nel biennio 2021-2023, dall’altro brillano – sempre secondo Altroconsumo- per economicità della tariffa: a Milano la spesa media per famiglia è di soli 163 euro; a Bolzano – sempre secondo la ricerca – è di 344 euro (media nazionale 466 euro). Milano vanta inoltre il primato di città più economica del campione: Altroconsumo ha stimato che la tariffa idrica della città risulta meno di un euro al metro cubo (89 centesimi per la precisione). Siena è invece la peggiore, con un prezzo di oltre quattro volte superiore (4,45 euro).

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