Tra le alcune capitali europee che hanno già introdotto la misura, come Bruxelles, da gennaio 2021 e Parigi, da agosto dello stesso anno. Dal momento dell’introduzione del limite a 30 chilometri orari si nota come la misura abbia contribuito a una maggiore attenzione da parte degli automobilisti al rispetto delle norme stradali, a un diminuzione del numero dei decessi in seguito agli incidenti  e dell’inquinamento acustico e a una riduzione dei feriti. Tra le altre città europee che si stanno impegnando a emulare le due capitali su questo fronte ci sono Helsinki, Valencia, Zurigo Lille, Bilbao, Graz, Grenoble e Londra.

Le altre città italiane

Un altro esempio è Torino, che nel corso del consiglio comunale del 14 novembre 2022 ha approvato con 27 voti favorevoli la misura, che nel capoluogo piemontese riguarderà tutte le strade senza diritto di precedenza. Nel settembre 2023 sono stati presentati 3 studi da parte di altrettante società, Decisio, Cititec e Sertec, volti all’introduzione di nuove Zone 30, oltre a quelle della Ztl, San Salvario e Vanchiglia, nelle Zone Ovest, Nord e Sud del capoluogo piemontese.

Il primo centro urbano a introdurre un limite di 30 chilometri orari in tutte le strade è Olbia, che ha già adottato la misura dal 1 giugno 2021.La disposizione ha il duplice obiettivo di aumentare la sicurezza per le persone e di consolidare un nuovo concetto di mobilità urbana sempre più ecosostenibile. Si tratta di una scelta in linea con quelle di città importanti a livello nazionale ed europeo. Un altro passo avanti per rendere la nostra città sempre più bella, fruibile e a dimensione di cittadino”, aveva dichiarato il primo cittadino Simone Nizzi in merito.

La prima città italiana a istituire una strada con limite di velocità a 30 chilometri orari è invece stata Cesena nel 1998. Come dichiarato in un post sul suo profilo Facebook dal sindaco di Parma Michele Guerra, “Entro il 2024 Parma diventerà una ‘Città 30’. I motivi sono molteplici: più sicurezza, meno emissioni, meno rumore e un modo più sostenibile e consapevole di muoversi“. Il primo cittadino ha dichiarato che la misura partirà dalle strade del centro storico e dall’Oltretorrente. “Abbiamo fatto una scelta chiara – continua Guerra -, migliorare la vivibilità di Parma, rendendola una città misurata sulla qualità della vita di chi la abita”. Nel maggio del 2023 è stata istituita una “Zona 30”, prevista dal Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) che, come si apprende dal sito del comune di Parma, include le “Strade comprese all’interno dell’area delimitata da p.le S. Croce, v.le Pasini, v.le Piacenza, v.le Bottego, v.le Mentana, p.le Vittorio Emanuele II, v.le S. Michele, s.ne Martiri della Libertà, v.le Berenini, v.le Caprera, p.le Barbieri, v.le Vittoria”.

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